martedì 28 novembre 2017

TAGLIATELLE CON PESTO DI PISTACCHI E POMODORINI CILIEGINO



Un pesto alternativo dal sapore molto delicato che ben si sposa con il sapore leggermente acidulo del ciliegino. Connubio perfetto per un piatto che nella sua semplicità e cremosità lascerà stupiti i vostri commensali. Provate e fatemi sapere.



INGREDIENTI per 6 persone;

500 gr di tagliatelle fresche;

300 gr di pomodorini ciliegino;

una cipolla bionda;

q.b. di pesto al pistacchio;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di parmigiano grattugiato;

q.b. di acqua di cottura della pasta,

q.b. di sale.

Per il pesto di pistacchi; 

500 gr di pistacchi sgusciati non salati;

q.b. di olio extra vregine di oliva,

q.b. di sale.

PROCEDIMENTO:

Qualche giorno prima preparate il pesto ( in un mixer mettete i pistacchi, un pizzico di sale, azionate le lame  e aggiungete  tanto olio evo quanto basta fino a creare una crema densa), mettetelo nei vasetti di vetro ermetici e copritelo con olio evo. Conservate in luogo fresco e asciutto, lontano da luce e calore.
In una capace pentola portate ad ebollizione l'acqua per la cottura delle tagliatelle.
Nel frattempo, in una capace padella antiaderente,mettete un filo di olio evo, sbucciate e tagliate a piccoli pezzetti la cipolla e fatela rosolare per circa 2 minuti. Lavate e tagliate in quattro parti i pomodorini, aggiungeteli alla cipolla e fate insaporire qualche minuto.


Aggiustate di sale e aggiungete un paio di cucchiai di pesto.

 Aggiungete un mestolo di acqua di cottura e lasciate in caldo. Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e cuocete le tagliatelle per due minuti. Riaccendete la fiamma sotto la padella con il condimento e scolateci dentro le tagliatelle che dovranno terminare qui la loro cottura. Aggiungete qualche mestolo di acqua di cottura che vi servirà a formare un densa cremina e a far si che le tagliatelle in quanto pasta fresca non si asciughino prima del servizio. Mantecate con abbondante parmigiano grattugiato e servite caldissimo.


venerdì 24 novembre 2017

PURCRABU ( CINGHIALE ) IN AGRODOLCE




                                          






Ancora ricette della tradizione sarda per la nostra rubrica L'Italia nel piatto. Quest'anno vogliamo farvi un regalo strepitoso: una raccolta di ricette della tradizione italiana regione per regione che verrà pubblicata sulla pagina della nostra Rubrica l' 8 di Dicembre. Quindi se per il pranzo di Natale non avete ancora nessuna idea, ve la diamo noi! E questa è il mio regalo di Natale per voi. La protagonista della mia tavola per il pranzo di Natale è appunto la Sardegna e voglio regalarvi questa fantastica ricetta per le vostre feste natalizie.  Quante ricette custodite gelosamente e  poco conosciute che mettono in risalto una tradizione ricca di storia e cultura ben poco conosciuta e tramandata. Il protagonista qui è il cinghiale dalla carne con sapore e profumo leggermente selvatico che in questa ricetta viene smorzato dal retrogusto agrodolce dato dallo zucchero e dall'aceto. Io per la ricetta ho utilizzato le cosce di un maialetto cinghialato che mi sono fatta tagliare a tocchi dal mio meraviglioso macellaio, Gianni Manunza. Una ricetta che vi stupirà sicuramente! Da preparare la sera prima così che i sapori possano amalgamarsi per bene e la carne insaporirsi meglio. Se dovesse poi vi dovesse avanzare  un pò di sugo, potete condirvi un piatto di tagliatelle fresche da spolverizzare con del pecorino semi stagionato grattugiato o con del parmigiano grattugiato.

INGREDIENTI per 6 persone:

1,2 Kg di cinghiale ( ideale la coscia tagliata in tocchi );

un dl di olio extravergine di oliva;

una cipolla;

q.b. di prezzemolo fresco tritato;

4 fette di guanciale;

uno spicchio di aglio;

qualche foglia di mirto;

un rametto di timo;

un dl di aceto di vino;

due cucchiai abbondanti di zucchero di canna;

un  mestolo di passata di pomodoro;

q.b. di sale.

PROCEDIMENTO:

In un mixer tritate la cipolla sbucciata e divisa in quarti, l'aglio tagliato a metà e privato dell'anima, le foglie di mirto e il timo.


 Lasciate da parte. In grande tegame di coccio, versate qualche cucchiaio di olio evo, aggiungete il guanciale tagliato a listarelle e fatelo diventare trasparente.



                                                Aggiungete il trito di odori e fate rosolare.


Aggiungete la carne tagliata a tocchi e fatela rosolare da entrambe le parti.



                                     
                                         Aggiungete a questo punto lo zucchero e mescolate.


 Sfumate con l'aceto, mescolate e lasciate asciugare. Aggiungete la passata di pomodoro, regolate di sale, coprite con il coperchio e fate cuocere per un'ora abbondante.


Servite caldo.









martedì 7 novembre 2017

GNOCCHI DI PATATE RIPIENI DI RICOTTA E BASILICO CON PESTO DI CAVOLO VIOLA






Oggi vi propongo una ricetta davvero originale, insolita, sfiziosa e "colorata" che sicuramente stupirà i vostri ospiti. Deliziosi gnocchi di patate ripieni di una delicata crema di  ricotta e basilico fresco, serviti con il mio pesto di cavolo viola, dal gusto delicato e dal colore vivace. Sarà che io adoro gli gnocchi di patate al naturale, ma quando li preparo ripieni ( vedi la mia ricetta degli gnocchi ripieni di carciofi ) ne mangerei fino a sentirmi male. Vi assicuro che farete un figurone anche se li servirete conditi con una buona salsa di pomodoro e basilico. Provare per credere.

INGREDIENTI per 6 persone;

600 gr di patate;

200 gr di ricotta di pecora;

4 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato;

180 gr di farina e 20 gr di fecola di patate;

q.b. di foglie di basilico fresco;

un uovo intero;

q.b. di sale.

Per condirli:  250 gr di pesto di cavolo viola; q.b. di olio evo; q.b. di parmigiano grattugiato.

Per il pesto di cavolo viola trovi qui la ricetta : http://dolcitentazionidautore.blogspot.it/2017/10/tagliatelle-al-pesto-di-cavolo-viola.html




PROCEDIMENTO:

La sera prima mettete a sgocciolare la ricotta. Deve essere asciutta perchè se dovesse risultare troppo cremosa non riuscirete a lavorare lo gnocco. Io per esempio  ho usato quella di avanzo dalla preparazione della cassata siciliana. Lavoratela all'interno di una ciotola con un pizzico di sale, il parmigiano e le foglie di basilico spezzettate con le mani. Lasciate da parte. Sbucciate le patate e cuocetele nel cestello della pentola a pressione a bagnomaria o comunque lessatele come preferite. Schiacciatele ancora calde con un passa patate dentro una capiente ciotola e aggiustate di sale. Fate raffreddare il composto. Aggiungete a questo punto la farina, la fecola, l'uovo e il parmigiano grattugiato. Impastate bene il composto con le mani.
Formate adesso gli gnocchi prelevando un quantitativo di pasta pari a quello di una palla da ping pong, allargatelo con le dita e mettete al centro un cucchiaino di ricotta.


Con delicatezza richiudete lo gnocco e conferitegli una forma rotonda. man mano che li preparate adagiateli su una teglia rivestita con carta forno e infarinata.


In una capace pentola portate ad ebollizione l'acqua per la cottura degli gnocchi e mentre questa arriva ad ebollizione, prendete una capace padella antiaderente tipo wok. Mettete dentro il pesto di cavolo viola, aggiungete un filo di olio evo e quattro mestoli di acqua di cottura degli gnocchi e accendete il fuoco a fiamma bassa. Appena l'acqua bolle, salate aggiungete un filo di olio evo e cuocete gli gnocchi. Man mano che l'acqua di cottura degli gnocchi si asciuga nella padella con il pesto aggiungetela perchè dovrà essere un pò liquido. Scolate gli gnocchi dopo due minuti di cottura all'interno della padella con il pesto, lasciando la loro acqua di cottura e proseguendo la cottura in padella per circa un minuto. Se non riuscite a farli saltare all'interno della padella, mescolateli delicatamente per evitare di spaccarli.  Mantecate con un abbondante spolverata di parmigiano grattugiato e servite caldo.




giovedì 2 novembre 2017

CABI ASSOFFOCAU ( Cavolfiore soffocato )






CAVOLO CAPPUCCIO-CAVOLO NERO-CAVOLO VERZA-CAVOLFIORE

2 Novembre #LItalianelpiatto CAVOLI...E' GIA' NOVEMBRE! Titolo del mese per noi food blogger rappresentati della cucina tradizionale italiana e ingrediente principale per le nostre ricette di Novembre. In rappresentanza della Sardegna presento una ricetta della tradizione contadina il CABI ASSOFFOCAU ossia Cavolfiore soffocato. Il suo nome trae origine dal modo in cui viene preparato, ossia senza sollevare il coperchio durante la cottura e senza mescolarlo, ma tenendo il tegame da entrambi i manici e scuotendolo per poterlo rimestare.In questo modo tutti i  succhi del cavolfiore rimarranno al'interno del tegame andranno ad insaporirlo insieme al gusto del guanciale e delle olive. Un piatto povero, con pochi ingredienti, facilissimo da preparare ma di grande sapore. Voglio approfittare di questo spazio per portare all'attenzione un articolo pubblicato sul Blog Le vie della Sardegna dal titolo Ortaggi di Sardegna, da cui viene fuori uno scenario per la nostra isola ben poco incoraggiante riguardante la produzione ed il consumo degli ortaggi http://www.leviedellasardegna.eu/ortaggi_di_sardegna.html.
Sono però felice di aver scoperto da poco che per esempio nella scuola dei miei nipoti, il venerdì è la giornata della frutta e della verdura, quindi ogni bambino è obbligato a portare e a consumare durante la ricreazione un frutto di cui poi si parla in classe. Una iniziativa che personalmente considero fantastica perchè educa e avvicina cosi' genitori e bimbi al consumo di prodotti sani e genuini invece di consumare le solite merendine confezionate. Questa iniziativa potrebbe essere promossa anche nelle mense scolastiche così da far abituare i nostri bambini ai sapori veri e genuini che offre la nostra terra e non le grandi catene alimentari. Quindi miei cari amici, consumate prodottisi stagione, freschi e acquistati possibilmente dal vostro fruttivendolo o nei banchi dei mercati di frutta e verdura, vi assicuro che per preparare queste ricette ci vuole pochissimo tempo e non bisogna essere grandi Chef e la vostra salute ne trarrà sicuramente beneficio.


INGREDIENTI per 6 persone;

un grosso cavolfiore;

300 gr di olive in salamoia;

mezza cipolla bionda;

200 gr di guanciale;

q.b. di olio extravergine di oliva;

q.b. di sale.


PROCEDIMENTO:

Lavate il cavolfiore sotto l'acqua corrente,privatelo delle foglie e tagliatelo in piccole cime e lasciatelo da parte all'interno di uno scolapasta. Sbucciate e tritate la cipolla, tagliate a pezzetti anche il guanciale e sciacquate un pò le olive sotto l'acqua corrente.

 In una pentola di coccio mettete qualche cucchiaio di olio evo, aggiungete la cipolla e il guanciale e fate soffriggere.

Appena la cipolla sarà imbiondita e il guanciale diventato trasparente, aggiungete le cime del cavolfiore e le olive, mescolate per bene e aggiustate di sale.

Mettete il coperchio e cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti senza mai aprire il coperchio e scuotendo, per evitare che si attacchi il cavolo al fondo ogni tanto, prendendo con due presine i manici della pentola.

Trascorso il tempo, verificate la cottura e servite con fette di pane Cifraxiu abbrustolite.





I Rappresentanti delle altre Regioni Italiane e le loro ricette:

Valle d’Aosta: frecachà de tartifle http://www.acasadivale.ifood.it/201...
Liguria: preboggion di patate e cavolo nero https://arbanelladibasilico.blogspot.com/...
Lombardia: Minestrone alla milanese http://www.kucinadikiara.it/2017/11...
Trentino Alto Adige: Insalata di cappucci altoatesina http://www.dolcementeinventando.com/...
Emilia Romagna: Cavolfiore alla Romagnola dell’Artusi https://zibaldoneculinario.blogspot.com/...
Toscana: Cavolo nero con le fette https://acquacottaf.blogspot.com/20...
Umbria: Frittelle di cavolfiore https://www.dueamicheincucina.it/20...
Marche: Verza, patate e salsiccia http://www.forchettaepennello.ifood.it/...
Abruzzo: Verza cappuccia con alici http://ilmondodibetty.it/verza-cappuccia-con-le-alici/
Campania: Pasta e cavolfiore alla napoletana https://fusillialtegamino.blogspot.it/...
Puglia: Orecchiette e cavoli https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/...
Calabria: Zuppa ‘e cavuli https://ilmondodirina.blogspot.com/...
Sicilia: Pasta con Broccolo "Arriminata" http://www.profumodisicilia.net/201...
Sardegna: Cabi assoffocau ( Cavolfiore soffocato ) https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/...