venerdì 25 marzo 2016

LA MIA TORTA DI RICOTTA ( da IL MIO QUADERNO DI RICETTE )


Vi presento la MIA TORTA DI RICETTE ! Questa versione l'ho preparata con l'aggiunta di gocce di cioccolato e pere caramellate, mantenendo la stessa base. Potete trovarla sul MIO QUADERNO DI RICETTE edito dalla Narcisuss e in vendita su tutti gli store AMAZON anche in lingua inglese.












giovedì 24 marzo 2016

PASTA PINTADA KORE CON RAGÙ BIANCO DI CARCIOFI‏ E PISELLINI PRIMAVERA



Una mia ricetta che vede come protagonista una pasta particolare della tradizione sarda che si chiama PASTA PINTADA KORE . Una pasta di semola di grano duro Cappelli coltivato in Marmilla dall'Azienda Agricola Fabrizio Pittau di Sanluri. Una pasta con dai decori molto particolari che ho voluto accompagnare ad un ragù bianco realizzato con carciofi ( considerata la stagione ) e pisellini primavera.



INGREDIENTI per 4 persone;

500 gr di pasta Pintada Kore ( in alternativa potete usare degli spaghetti );

4 grossi carciofi;

250 gr di pisellini primavera;

350 gr di carne di maiale macinata;

una cipolla;

uno scalogno;

q.b. di ricotta salata grattugiata in scaglie;

un bicchiere di latte intero fresco;

q.b. di menta fresca;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.



PROCEDIMENTO:

In una capace pentola larga portate ad ebollizione dell'acqua  per la cottura della pasta e nel frattempo dedicatevi al ragù.
Pulite privando delle foglie esterne i carciofi, tagliateli a fettine e immergeteli in acqua e limone per evitare di farli diventare neri. Sbucciate e tritate a coltello le cipolle. Sbucciate e tagliate a metà lo scalogno e mettetelo insieme alle cipolle in una larga padella antiaderente con un pò di olio evo. Fate rosolare ed eliminate lo scalogno. 

Aggiungete il macinato e fate insaporire per cinque minuti.
Aggiungete i carciofi sgocciolandoli per bene dall'acqua acidulata e fateli rosolare.

Aggiungete le foglie di  menta spezzettatate con le mani

Aggiungete i pisellini primavera e rosolate per qualche minuto. Unite il latte, salate e lasciate cuocere qualche minuto evitando di far addensare troppo il ragù.

Appena l'acqua raggiunge il bollore, aggiungete un cucchiaino di olio, salatela e cuoceteci per 7 minuti la pasta. Scolatela nel ragù caldo con un mestolo forato cercando di non romperla e amalgamate.

Servite caldo con una grattugiata di ricotta salata in scaglie.







martedì 22 marzo 2016

MINESTRA DI FREGOLA CON VERDURINE E ALLORO


Spesso mi cimento nella preparazione di minestre saporite e ho scoperto che la cucina tradizionale sarda ne propone tantissime. Questa che vi propongo oggi ha come ingrediente principe la fregola, tipica pasta di semola che viene prodotta in Sardegna e che ben si presta ad essere servita in brodo, e le classiche verdurine che spesso vengono usate in cucina come base per i ragù ( sedano,carota e cipolla) ma che in questa ricetta diventano protagoniste. Una spolverata di pecorino sardo grattugiato e il piatto e servito!



INGREDIENTI;

350 gr di fregola sarda;

3 patate ;

5/6 pomodorini ciliegino;

due coste di sedano;

due carote;

una cipolla piccola;

tre foglie di alloro;

q.b. di acqua calda;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.




PROCEDIMENTO;

Prendete una pentola di coccio , aggiungete un paio di cucchiai di olio evo. Lavate le verdure, pulitele e tagliatele a dadini e fatele rosolare per qualche minuto.

Aggiungete l'alloro, i pomodorini lavati e tagliati a pezzetti e tanta acqua calda fino a coprire le verdure.


Aggiustate di sale e cuocete per circa 20 minuti. Appena le verdure saranno cotte, aggiungete la fregola e procedete con la cottura ( circa 10 minuti ).


 Servite caldo spolverizzando con pecorino sardo grattugiato.




lunedì 21 marzo 2016

LINGUINE AL FARRO CON CIPOLLA E CILIEGINO IN AGRODOLCE



Un primo piatto decisamente particolare, il frutto di una delle mie sperimentazioni! Solitamente in agrodolce vediamo serviti secondi piatti o antipasti, io ho voluto azzardare e a me il risultato è piaciuto. Provatela e fatemi sapere.



INGREDIENTI per 4 persone:

500 gr di linguine al farro;

500 gr di pomodori ciliegino;

due grosse cipolle;

due cucchiai di passata di pomodoro;

due cucchiai di glassa di aceto balsamico;

un cucchiaio di zucchero di canna;

qualche foglia di basilico fresco;

q.b. di sale;

q.b. di olio extra vergine di oliva.



PROCEDIMENTO:

Mettete a bollire l'acqua in una pentola. Sbucciate e affettate sottilmente le cipolle. Mettetele a rosolare in una larga padella antiaderente con un pò di olio evo fino a quando non inizia ad appassirsi. Aggiungete il cucchiaio di zucchero di canna e fate caramellare ( circa un minuto ). Nel frattempo lavate e tagliate in quattro parti i pomodorini. Aggiungeteli alla cipolla, unite la passata e aggiungete la glassa di aceto balsamico. Fate insaporire, spegnete, salate e aggiungete il basilico fresco ( in alternativa al sale comune potete usare del sale all'aceto balsamico di Sicilia ). Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e cuocetevi le linguine. Scolatele e aggiungetele al sugo, fate insaporire per bene mantecando con un pò di acqua di cottura. Servite caldissimo.



venerdì 18 marzo 2016

LO STRUDEL DI MELE



Potevo non presentare sul mio Blog lo STRUDEL DI MELE?! So che è una ricetta vista e rivista ma rimane comunque sempre un caposaldo della tradizione italiana Altoatesina, anche se le sue origini si pensi siano Turche. I Turchi infatti, durante la dominazione ungherese ( XVII secolo )  realizzarono un dolce di mele dal nome Baklava.  Gli ungheresi ne realizzarono una variante che prese il nome di Strudel che diventò subito famoso in Austria, e che con la dominazione degli stessi in territorio italiano divenne anche il dolce tipico del Trentino Alto Adige, famoso soprattutto per la sua vasta coltivazione di mele. La ricetta originale prevede un impasto esterno della consistenza di una " brisè" dolce, ( un uovo  grande, un pizzico di sale, 125 gr di farina 00, 30 ml di acqua tiepida e un cucchiaio di olio evo ) ma si può preparare come ho fatto io con la pasta sfoglia. Il ripieno invece oltre alle mele, possibilmente di qualità Renette, vede l'utilizzo dei pinoli, dell'uvetta e della cannella. Io nella ricetta ho aggiunto una manciata di noci.
Servito caldo con una cucchiaiata di crema inglese è un dessert ideale per un fine pasto da gustare davanti ad un camino acceso in una fredda sera invernale. Servito tiepido con una pallina di gelato alla crema è l'ideale chiusura  romantica per una cenetta a lume di candela magari dopo una giornata passata al mare.


INGREDIENTI:

Un rettangolo di pasta sfoglia;

800 gr di mele Renette;

60 gr di zucchero di canna;

30 gr di pinoli;

60 gr di uvetta;

la scorza grattugiata di un limone non trattato;

100 gr di burro;

70 gr di pangrattato;

una manciata di noci;

una spolverata di cannella;

mezzo bicchiere di brandy;

zucchero a velo per la decorazione;


PROCEDIMENTO:

Come prima cosa mettete l'uvetta a bagno nel Brandy e tostate leggermente i pinoli in una padella antiaderente calda. In un altra padella fate sciogliere 50 gr di burro, aggiungete il pangrattato e fatelo insaporire. Mescolatelo spesso con un cucchiaio di legno per evitare che si bruci e tenetelo da parte. Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a piccoli dadini. Mettetele in una ciotola, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli tostati, le noci, l'uvetta ammollata e strizzata, la scorza grattugiata del limone e una spolverata di cannella. Mescolate e lasciate da parte un minuto. Sciogliete i restanti 50 gr di burro. Prendete un canovaccio da cucina e stendeteci sopra il rettangolo di pasta sfoglia e spennellatelo al centro  con il burro. Adagiate al centro il pangrattato e stendetelo facendo attenzione a non rompere la pasta. Lasciate liberi i bordi. Adagiate al centro il ripieno alle mele e arrotolate lo strudel dal lato più lungo. Rivestite una teglia con carta da forno, adagiatevi sopra lo strudel, praticate a piacere dei tagli decorativi e spennellate la superficie con un tuorlo e un goccino di latte.Infornate in forno preriscaldato a 200° gradi per circa 40 minuti.Sfornate, lasciate intiepidire e spolverizzate con lo zucchero a velo.


martedì 15 marzo 2016

CHARLOTTE DI PATATE



Una delle mie ricette in cui mi diverto a sperimentare. Essendo ghiotta di patate e pasta sfoglia o pensato di metterle insieme e di realizzare una charlotte essendo io appassionata di dolci. Un piatto unico e saporitissimo di sicuro effetto visivo.



INGREDIENTI:

due dischi di pasta sfoglia;

6 grosse patate a pasta gialla;

6 fette di pollo arrosto ( lo trovate nel banco dei salumi );

3 mozzarelle asciutte;

q.b. di sale ;

q.b. di olio extra vergine di oliva.


PROCEDIMENTO:

Tagliate le patate a fette non troppo sottili e fatele cuocere o nel piatto crisp del microonde con un goccino di olio evo cercando di non farle sovrapporre , oppure rosolandole da entrambe i lati in una padella antiaderente con un goccio di olio evo. Prendete una teglia rotonda del diametro di circa 22 cm con l'anello, mettete sul fondo un foglio di carta da forno a misura e posizionate tutto in torno un giro di fette di patate. Mettete al centro la pasta sfoglia e bucherellatela con la forchetta. Se usate quella rettangolare tagliate un cerchio della stessa dimensione della teglia. Sopra la sfoglia formate uno strato di patate.













Posizionate sopra le patate le fette di pollo arrosto e la mozzarella tagliata a fette sottili.


Ricoprite con uno strato di patate

 Coprite con il secondo strato di pasta sfoglia e bucherellate anche questa con la forchetta per evitare che si formi umidità all'interno della pasta. Spennellate con un tuorlo e un goccio di latte.

Terminate con le fette di patate e sbizzarritevi con le decorazioni. Infornate in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 20 minuti. 

Servite caldo.



lunedì 14 marzo 2016

TORTA DI FORMAGGIO PECORINO



Una ricetta della tradizione sarda, un connubio tra due Pecorini semistagionati, il San Platano e il Fiore sardo di Gavoi. Ottima come antipasto da accompagnare ai salumi servita tiepida,o da assaporare con la mia confettura di susine, cipolle rosse, mirto e balsamico.


INGREDIENTI:

350 gr di farina 00;

4 uova grandi;

un bicchiere di latte intero freschissimo;

1/2 bicchiere di olio extra vergine di oliva;

200 gr di Pecorino San Platano;

200 gr di Fiore sardo;

15 gr di lievito di birra;

un pizzico di sale.



PROCEDIMENTO:

In una planetaria con le fruste, montate le uova con il latte , aggiungete l'olio e il pizzico del sale continuando a mescolare. In un goccio di latte tiepido sciogliete il lievito con mezzo cucchiaino di zucchero. Aggiungete la farina con la macchina sempre in movimento e unite i formaggi grattugiati. Prendete una teglia da forno circolare possibilmente con la cerniera,rivestitela con carta da forno, riempitela con l'impasto e livellatelo. Mettete in forno preriscaldato a 180° gradi per circa 50 minuti . Sfornate e servitela tiepida.




giovedì 10 marzo 2016

SU COCCOI PRENA




Un tempo i pastori ogliastrini avevano l’abitudine di portarsi sui pascoli una focaccia farcita da mangiare come piatto unico.  Ancora oggi questa focaccia, il “Sa Coccoi Prena”, viene preparato nelle case dell'entroterra, in particolare quando si preparano i tipici “culurgiones” perché il ripieno del Sa Coccoi è lo stesso di questa meravigliosa specialità sarda.   Per la preparazione dell’impasto del pane, si usa farina 00,semola , acqua tiepida, lievito  e un pizzico di sale; gli ingredienti vanno mescolati e lavorati a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo e non appiccicoso, che va coperto con la pellicola per alimenti e lasciato riposare per un'oretta. Per il ripieno, invece, servono delle patate medie, il formaggio "fiscidu"( anche detto casacedu ) che è un formaggio di pecora fresco in salamoia, olio extravergine d’oliva, uno spicchio d'aglio, la cipolla, alcune foglioline di menta fresca, sale e pepe.

Devo dire che andare alla riscoperta delle tradizioni gastronomiche sarde per me sta diventando una fonte inesauribile di cultura e di continue sorprese. La scoperta di una cultura legata a storie magiche , rituali che nei secoli ancora si ripetono, conquiste storiche da parte di altri popoli che hanno arricchito la tradizione isolana senza però scalfirla o mutarla, donne quasi centenarie che ancora lavorano in cucina realizzando opere d'arte dai sapori unici con sapiente e paziente maestria, uomini che ancora producono il formaggio all'interno delle grotte...Nel mio piccolo non smetterò mai di parlare di questa meravigliosa isola, le sue tradizioni non devono e non possono sparire!




INGREDIENTI per circa 40 COCCOI:

1 Kg  di farina 00;

250 gr di semola;

un panetto di lievito di birra;

una ciotola di acqua tiepida ( circa 300 gr );

15 gr di sale;

due cucchiai di olio etra vergine di oliva;

una cipolla;

uno spicchio di aglio;

una manciata di menta fresca;

150 gr di formaggio casagedu;

4 cucchiai di parmigiano grattugiato;

4 cucchiai di pecorino grattugiato;

un pizzico di sale;


PROCEDIMENTO:

Qualche giorno  prima prendete il casagedu, prelevatelo dal suo liquido, mettetelo dentro un colapasta e salatelo da entrambi i lati ( questo accorgimento serve per farlo seccare e quindi asciugare ) e riponetelo in frigorifero o se c'è freddo lasciatelo fuori in un luogo fresco e asciutto lontano dalla luce diretta.

SU CASAGEDU
Dedicatevi ora alla preparazione della pasta:

 In una planetaria, posizionando prima la foglia, mettete la farina, la semola e date una prima mescolata. Sciogliete il lievito di birra in metà dell'acqua tiepida e aggiungetela alle farine. Aggiungete il sale, sostituite la foglia con il gancio e lavorate l'impasto, aggiungendo la restante acqua un pò alla volta per controllare la consistenza ( all'occorrenza aggiungetene ancora ) . Lavorate l'impasto almeno per 15 minuti. Prendete una ciotola, infarinate il fondo e posizionate all'interno  la palla di impasto.





Coprite con un foglio di carta da forno e con una coperta di lana , lasciando lievitare per un'ora ( fino al doppio del volume ) in un posto caldo della casa. 







Passate alla preparazione del ripieno:

Nel frattempo lavate e sbucciate le patate, mettetele a cuocere con poca acqua per evitare se si impregnino, e ancora calde, passatele con uno schiacciapatate . In una padella antiaderente mettete due cucchiai di olio evo, sbucciate la cipolla e l'aglio e tritateli.

Lasciate rosolare in padella e aggiungete alle patate.




Sbriciolate il casagedu,
 aggiungete un pò alla volta il parmigiano e il pecorino grattugiato e le foglie di menta spezzettate con le mani. Aggiustate si sale e tenete da parte.




Riprendete l'impasto che avrà raddoppiato il suo volume, tagliatene un pezzo alla volta, stendetelo con il mattarello in  una sfoglia di 5 mm di spessore e con un coppa pasta del diametro di 10 cm realizzate dei cerchi.

Posizionate al centro di ognuno di essi due cucchiai di ripieno.


Prendete i bordi della pasta e pizzicatela con pollice e indice su tutto il perimetro per sigillare i bordi.


Mettete della carta da forno su una larga e piatta teglia e posizionate, distanziandoli i coccoi prena. Infornate in forno preriscaldato a 200° gradi per circa 40 minuti controllando la cottura che dipende dal vostro forno.
SA COCCOI PRENA sono deliziose consumate calde ma ottime anche fredde, come del resto le mangiavano i pastori quando andavano al pascolo.