venerdì 29 gennaio 2016

VENERE E LA ZUCCA A MEZZOGIORNO!



Il riso venere è una varietà di riso italiana che vede i suoi natali nella città di Vercelli nel 1997 e che nasce da una varietà di riso tipica della Pianura Padana e una varietà di riso asiatico nero. Viene coltivato in Italia solo in poche e selezionate zone agricole e del Piemonte ( nel Vercellese e nel Novarese  e in Sardegna ( nella provincia di Oristano ).

Il nome Venere, rimanda alla famosa Dea dell'amore appartenuta alla mitologia greca, dea della fertilità e della bellezza. Un nome  scelto non  a caso se si pensa che proprio in passato veniva considerato un riso proibito e dal magico potere afrodisiaco.
Un riso dall'aroma particolare che viene prodotto dalla Società SA.PI.SE ( Sardo Piemontese Sementi Sooc.Coop-Società Agricola ).

Il riso venere appartiene alla classe Japonica e la sua caratteristica principale è l'aspetto cromatico. I chicchi si presentano con un forma arrotondata dal colore ebano e questa particolare colorazione è dalla dalla presenza di molecole polifenoliche e dagli antociani , dal potere antiossidante e antitumorale. Altra sua caratteristica è il profumo che emana: aroma del pane appena sfornato.

E' un riso molto versatile in cucina che si presta alla preparazione di mille ricette. Personalmente lo preferisco con le verdure o con il pesce ( gamberi, tonno o calamari ) ma qui ve lo propongo con salsiccia croccante e semi di finocchio,servito una vellutata di zucca e chips di zucca fritta in agrodolce.


INGREDIENTI per 6 persone:

500 gr di Riso Venere;

800 gr di salsiccia di ottima qualità;

400 gr di zucca per la vellutata;

200 gr di zucca per le chips;

due mestoli di brodo vegetale;

una cipolla;

q.b. di semi di finocchio;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale;

due cucchiai di glassa di aceto balsamico.


PROCEDIMENTO:

Portate ad ebollizione dell'acqua in una capace pentola. Il riso venere necessita di una lunga cottura, almeno 20 minuti e non scuoce. Prendete una padella tipo wok , aggiungete un paio di cucchiai di olio evo, sbucciate, affettate la cipolla e fatela rosolare. Private la zucca della buccia e tagliatela a tocchi non troppo piccoli. Aggiungetela alla cipolla e fatela rosolare, unite il brodo e fate continuare la cottura ( circa dieci minuti ), la zucca deve risultare morbida.


Aggiustare di sale e frullatela fino a ridurla a realizzare una vellutata.


 Nel caso in cui dovesse risultare troppo liquida perchè avete aggiunto troppo brodo, rimettetela sul fuoco e fatela addensare. Prendete la salsiccia e privatela del budello. Rompetela con le mani e mettetela in una larga padella senza olio che avete fatto riscaldare per bene. Fatela rosolare molto bene e aiutandovi con un cucchiaio di legno riducetela a pezzettini.Aggiungete i semi di finocchi e lasciateli tostare leggermente. Spegnete e lasciate in caldo.














Sbucciate l'altro pezzo di zucca e affettatela non troppo sottilmente realizzando delle chips. In una padella mettete un paio di cucchiai di olio evo e friggetela. Salate a piacere e aggiungete la glassa di aceto balsamico.

Appena l'acqua raggiunge il bollore , salate e cuocete il riso. Scolatelo, aggiungetelo alla salsiccia e fate insaporire.

Preparate il piatto di servizio versando la vellutata a specchio sul fondo, aiutandovi con un coppapasta, mettete il riso al centro, pressatelo leggermente, aspettate qualche secondo e togliete il coppapasta. Decorate con qualche chips di zucca e servite molto caldo.




giovedì 28 gennaio 2016

MALLOREDDUS ALLO ZAFFERANO CON RAGU' BIANCO E PORCINI FRESCHI


Come preannunciato con la ricetta dei RAVIOLI DI RICOTTA E DI PATATE CON SALSA ALLO ZAFFERANO, POLVERE DI PORCINI E CRUDO CROCCANTE, ecco un'altra ricetta che mi vede utilizzare i Malloreddus allo zafferano del Pastificio Corona, Manca della città di Quartu Sant'Elena a Cagliari.E' un prodotto che utilizza solo acqua, farina, uova e zafferano, vi assicuro buonissimo che sa e ha la consistenza della pasta fresca che ha decretato il successo di questa mia ricetta.


INGREDIENTI per 6 persone:

500 gr di Malloreddus allo zafferano Corona, Manca;

500 gr di macinato freschissimo e di ottima qualità di maiale;

mezzo bicchiere di vino bianco ( meglio se Vermentino );

una carota grande;

una costa di sedano;

una cipolla;

due funghi porcini freschi;

q.b. di salvia;

400 gr di latte intero;

q.b. di parmigiano grattugiato o pecorino grattugiato;

q. b. olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale.


RAGU' BIANCO

PROCEDIMENTO:

Portate ad ebollizione in una capace pentola l'acqua. Prendete una grande padella antiaderente, aggiungete un paio di cucchiai di olio evo
Sbucciate e tagliate a pezzettini la cipolla. Raschiate, lavate e tagliate a dadini piccoli la carota. Eliminate i filamenti dalla costa di sedano, lavatelo e tagliatelo sottile sottile. Mettete nella padella tutti gli odori e fateli rosolare. Aggiungete il macinato di maiale e fatelo rosolare riducendolo in piccoli pezzetti con un cucchiaio di legno. Aggiungete il vino e fate sfumare ( circa due minuti ). Pulite con un pennello i porcini per eliminare la terra in eccesso e tagliateli a pezzetti. Aggiungeteli al macinato, mescolate e aggiungete il latte. Fate cuocere per circa 5 minuti fino a che la salsa non si sarà leggermente ridotta ( deve formarsi una leggera cremina ) ma il ragù non deve asciugarsi. Appena l'acqua raggiunge il bollore, salatela e cuocete i Malloreddus lasciandoli leggermente indietro di cottura. Scolateli e versateli nella padella con il ragù in cottura e iniziate a mantecare. Aggiungete il parmigiano o il pecorino grattugiato a piacere e continuate la mantecatura. Servite caldo.







martedì 26 gennaio 2016

RAVIOLI DI RICOTTA E DI PATATE CON SALSA ALLO ZAFFERANO, POLVERE DI PORCINI E CRUDO CROCCANTE



La settimana scorsa ho conosciuto così per caso una ragazza, Valentina. Abbiamo parlato del  mio lavoro e della mia grande passione che è la cucina. Anche lei figlia d'arte che con grande sacrificio lavora da anni per l'impresa di famiglia  il Pastificio Corona, Manca della Città di Quartu Sant' Elena di Cagliari, il quale da sempre, con grande dedizione e nel rispetto della tradizione sarda e dei prodotti freschi e genuini, produce pasta fresca, pane di ottima qualità e dolci sardi ( alcuni dei prodotti come per es la fregola hanno ricevuto premi internazionali importanti ) Ha voluto omaggiarmi di alcuni dei loro prodotti per sperimentare alcune delle ricette che vi propongo qui nel mio Blog e questa è solo la prima. Sono dei ravioli fatti a mano di ricotta e di patate che ho voluto accompagnare con una salsina leggera che ne esaltasse il sapore lasciando intatto quello originale. La pasta ottima e consistente vi assicuro che racchiude un ripieno bello sostanzioso che ha lasciato i commensali letteralmente a bocca aperta. Non è facile al giorno d'oggi trovare piccole aziende che mantengo intatte ancora tradizione, freschezza e genuinità e non devono e non possono scomparire. Siamo bombardati dalle grandi aziende che producono in stock e dai grossi centri commerciali che ci invogliano a comprare prodotti fuori stagione e prodotti surgelati o inscatolati, pieni di conservanti e di altri ingredienti dannosi per il nostro organismo e per il nostro ambiente. Quindi sono fiera nel mio piccolo, di poter dare spazio e voce qui sul mio Blog a queste piccole imprese locali che con volontà, sacrificio e caparbietà portano avanti le nostre tradizioni. E chi mi segue e mi conosce sa quanto io sia a queste legata e ne sia una grande sostenitrice.





INGREDIENTI:

Ravioli di ricotta e di patate pastificio Corona, Manca;

una noce di burro chiarificato;

mezza cipolla tritata;

200 gr di panna fresca da cucina;

3 cucchiai di parmigiano grattugiato;

due bustine di zafferano o fresco qualche pistillo;

una tazzina di latte intero;

una tazzina di latte per sciogliere lo zafferano;

q.b. di polvere di funghi porcini;

4 fette di prosciutto crudo dolce;

q.b. di sale.


PROCEDIMENTO:

Riempite d'acqua una pentola capiente e larga, portate a bollore. Accendete il forno a 220 ° gradi e portatelo a temperatura. Prendete una teglia da forno bassa, rivestitela con la carta da forno e adagiatevi sopra le fette di prosciutto distanziate. Ricoprite con un altro foglio di carta forno e infornate per circa 10 minuti. le fette devono risultare leggermente asciutte e croccanti ma non secche. Sfornate lasciate intiepidire e con le mani riducetele in scagliette. Iniziate a preparare la salsa. In una padella mettete una noce di burro chiarificato ( a differenza di quello normale non raggiunge altre temperature e quindi non brucia ), sbucciate e tagliate a metà la cipolla. Prendete una metà e frullatela o tagliatela al coltello sottilmente e in piccoli pezzi. Fatela rosolare nel burro, aggiungete la panna e una tazzina di latte, fate ridurre leggermente, salate e aggiungete il parmigiano continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Sciogliete lo zafferano nella tazzina di latte intiepidito e unitela alla salsa. Mescolate e spegnete aggiungendo un pò di polvere di porcini.
Appena l'acqua avrà iniziato a bollire, salatela e cuocete i ravioli. Scolateli con un mestolo foratelo e adagiateli man mano su un piatto da portata. Versate sopra la salsina calda, spolverizzate con un pò di polvere di porcini e con il crudo croccante. Servite ben caldo.







lunedì 25 gennaio 2016

I CARTOCCI SICILIANI E IL MIO QUADERNO DI RICETTE


Per i Siciliani ogni occasione è buona per far festa e i CARTOCCI FRITTI ne sono una dimostrazione. Originari della città di Caltanissetta si presentano come un cilindro di pasta brioche farcito con crema di ricotta e cioccolato o con una variante altrettanto gustosa, con la crema pasticcera!




mercoledì 20 gennaio 2016

STOCCAFISSO IN UMIDO ALLA SAVONESE



Lo stoccafisso (o stocco in alcune zone del sud-Italia) è il più comune merluzzo conservato per essiccazione ed eventuale affumicamento. Simile al baccalà nell'aspetto, lo stoccafisso ha un sapore completamente diverso e si differenzia da quest'ultimo che viene invece conservato mediante salatura. Nell'Italia settentrionale lo stoccafisso assume tuttavia il nome di bacalà, tanto che il rinomato baccalà alla vicentina è in effetti preparato con lo stoccafisso; nell'Italia meridionale viene invece chiamato stocco o pesce stocco (piscistoccu)
Le sue origini risalgono agli inizi del Cinquecento, quando si cominciava da importare il merluzzo secco in Calabria dal porto di Napoli, capitale del Regno. Da qui i battelli raggiungevano il porticciolo di Pizzo, da dove attraverso le mulattiere del tempo, a dorso di mulo lo Stocco arrivava a Mammola, il "paese delle stocco" così viene chiamato da sempre, quindi dopo il tradizionale "ammollo" e la lavorazione artigianale, veniva e viene ancora venduto in tutta la provincia reggina.  Il Pesce Stocco secco viene importato dalla Norvegia. Messo a bagno per almeno tre giorni in acqua corrente affinché si ammorbidisca, viene poi pestato e pulito, quindi può essere preparato in molti modi.
Qui ve lo presento preparato in una ricetta tipica del Savonese con l'aggiunta, da parte mia, di un pò di concentrato di pomodoro per non renderlo troppo anemico.


INGREDIENTI:

1 Kg di Stoccafiso già ammollato;

una cipolla tritata;

due acciughe sotto sale;

una manciata di olive taggiasche;

una manciata di pinoli;

50 gr di nocciole tritate;

30 gr di funghi secchi;

due spicchi d'aglio;

un mazzetto di timo fresco;

100 ml di vino bianco ( Vermentino );

2 Lt di brodo vegetale o guazzetto;

q.b. di olio extra vergine di oliva di ottima qualità;

due cucchiai di concentrato di pomodoro;

due foglie di alloro;

600 gr di patate a tocchetti;

q.b. di sale.





PROCEDIMENTO:
Sciacquate lo stoccafisso e tagliatelo a pezzi. In un tegame di coccio, fate rosolare per un paio di minuti con un pò di olio evo, la cipolla tritata, unite i filetti di acciughe e l'aglio tagliato a metà e privato dell'anima. Unite lo stoccafisso e cuocete ancora un paio di minuti a fuoco alto. Trascorso questo tempo aggiungete il rametto di timo, l'alloro, i pinoli, le nocciole tritate ( io le ho messe intere ) , i funghi secchi e le olive. Mescolate bene con un cucchiaio di legno e cuocete ancora un paio di minuti. A questo punto bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare senza coprire con il coperchio. Aggiungete il brodo caldo fino a coprire il pesce,i due cucchiai di concentrato di pomodoro, e continuate la cottura a fuoco basso per circa 3 ore, aggiungendo se necessario altro brodo se il tutto  dovesse asciugarsi troppo. Lavate, sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti, trascorse le tre ore aggiungetele al pesce e fate cuocere ancora un'oretta. Assaggiate e se necessario aggiustate di sale. Servite ben caldo.
In questo caso io ho preferito lasciarlo in bianco come da ricetta originale, ma se volete potete aggiungere al brodo caldo della passata di pomodoro.






venerdì 15 gennaio 2016

SOVRACOSCE DI POLLO "SAPORITE"


C'è sempre la credenza che un foodblogger debba presentare solo ricette elaborate, complicate e dagli ingredienti impossibili. Ma chi cucina veramente  per passione sa che spesso i piatti meglio riusciti sono quelli più semplici , veloci da preparare e  dagli ingredienti genuini e possibilmente economici. Questo è un piatto gustosissimo che ho voluto personalizzare ed insaporire con un particolare sale integrale della Sardegna, SU SALI ISPETZIAU . Esso viene profumato, come potete vedere nel fotografico , dal mirto, dalla salvia, dal rosmarino, dal ginepro, dal prezzemolo, dall'alloro e dal timo. Questo mix di odori esalterà il sapore degli ingredienti, in primis la delicata e dolce carne bianca del pollo e renderà la ricetta veramente unica. Provatela!!!!!


INGREDIENTI per due persone:

due sovracosce con la pelle;

3 carote medie;

3 grosse patate;

una grossa cipolla dorata;

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di SU SALI ISPETZIAU;


SU SALI SPETZIAU



PROCEDIMENTO:

Come prima cosa fate scaldare il forno a 220° gradi e portatelo a temperatura. Prendete una teglia da forno antiaderente rettangolare abbastanza capiente. Sbucciate, lavate  le patate e tagliatele a dadini. Lavate e raschiate le carote, tagliatele prima a metà e poi a dadi. Sbucciate la cipolla, dividetela a metà e tagliatela a pezzetti non troppo piccoli altrimenti brucerà durante la cottura essendo uno dei primi ingredienti che si cuocerà. Mettete tutte le verdure dentro la teglia, realizzate al centro due spazi in cui adagerete le sovracosce con la parte della pelle rivolta verso il basso, aggiungete qualche cucchiaio di olio evo e infornate per circa un'ora e mezza. Durante la cottura girate un paio di volte il pollo e lasciatelo gli ultimi dieci minuti con la pelle rivolta verso l'alto per farla diventare bella croccante, muovete anche un pò le verdure per evitare che si attacchino alla teglia e brucino, facendo attenzione, se usate un cucchiaio a non farle sfaldare. Dieci minuti prima di terminare la cottura salate il pollo da entrambe le parti e girate leggermente le verdure. Servite caldo.






SU SALI SPETZIAU

SU SALI SPETZIAU

giovedì 14 gennaio 2016

FILETTO DI TONNO PROFUMATO ALLA MENTA CON CIPOLLA DI TROPEA IN AGRODOLCE E GELATINA DI MENTA



Sperimentare in cucina non è cosa facile ma è comunque sempre divertente...un pò meno per quelli che mi fanno da cavia. Questa volta mi sono voluta cimentare con il tonno fresco, pesce pregiato dalle carni delicatissime. Proprio per queste sue caratteristiche non ha bisogno di troppi intingoli e stravolgimenti, ma ho provato, secondo la mia esperienza ad esaltarlo con ingredienti particolari come la cipolla in agro e freschi e delicati come la menta. La mia gelatina di menta la cui ricetta potete trovare qui sul blog è nata esattamente per questa di ricetta. Con le mie " cavie " ha riscosso un successone e a me personalmente è piaciuto molto. L'unica cosa che mi sono dimenticata di aggiungere e che avevo tra gli ingredienti sono i pistacchi. Ci proverò la prossima volta o potete farlo voi e farmi spare!

INGREDIENTI:

4 tranci di tonno freschissimo;

1 kg di cipolle di Tropea ( in alternativa le rosse vanno bene );

tre cucchiai di zucchero di canna;

q.b. di aceto balsamico;

q.b. di glassa di aceto balsamico;

qualche cucchiaino di gelatina di menta ( sul Blog la ricetta );

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale;

q.b. di pangrattato;

qualche fogliolina di menta fresca.



PROCEDIMENTO:

Un paio d'ore prima di cuocere il tonno , mettete il pangrattato in un piatto o dentro una teglia, spezzettate qualche fogliolina di menta e lasciate insaporire. Prendete una larga padella antiaderente dove cuocerete il tonno, metteteci un goccino di olio evo e spezzettate qualche foglia di menta per farlo insaporire. Sbucciate e affettate sottilmente le cipolle, quasi a velo, in una larga padella antiaderente mettete un paio di cucchiai di olio evo e fatele rosolare per 5 minuti. Aggiungete lo zucchero di canna e fatele caramellare per qualche minuto. Aggiungete l'aceto balsamico e fate continuare la cottura per dieci minuti. aggiungete la glassa di balsamico, aggiustate di sale, spegnete e lasciate da parte in caldo. Tagliate le fette di tonno in piccoli tranci. Mettete a scaldare la padella dove avete messo l'olio con la menta, passate il tonno nel pangrattato da entrambe i lati e fatelo rosolare qualche secondo da una parte e dall'altra, giusto il tempo di far formare una crosticina croccante ( ricordatevi che il tonno non necessita di lunghe cotture ). Disponete su un piatto e salatelo. Preparate il piatto per il servizio: disponete le cipolle e adagiatevi sopra i tranci di tonno. Decorate con qualche cucchiaino di gelatina di menta e qualche pistacchio pestato al coltello. Servite caldo.


martedì 12 gennaio 2016

CROSTATA CON CUORE AL LIMONE



Un crostata originale al gusto di limone. L'esterno è caratterizzato da una morbida frolla, mentre l'interno svela un cuore di una deliziosa salsa al limone. Veloce e semplice da realizzare!


INGREDIENTI per la frolla:

300 gr di farina ideale per dolci;

150 gr di zucchero semolato;

100 gr di burro a temperatura ambiente;

un uovo intero;

un tuorlo;

mezza bustina di lievito per dolci.


INGREDIENTI per la crema al limone:

2 limoni non trattati ( il succo più la buccia grattugiata );

due uova intere;

20 gr di burro;

100 gr di zucchero semolato.



PROCEDIMENTO:

Preparate la frolla: potete mettere o tutto dentro un mixer fino a che si forma la palla ma senza lavorare troppo l'impasto che potrebbe scaldarsi e rovinare la frolla, oppure realizzare su un piano da lavoro la classica fontana con la farina, mettere al centro gli ingredienti e impastare. Formate una palla liscia e lasciatela riposare, avvolta nella pellicola, in frigorifero per 15 minuti o comunque il tempo di preparare la cremina. Per la crema; tritate la scorza dei limoni e mettetela dentro un pentolino, aggiungete il succo dei limoni, lo zucchero, le uova e il burro. Fate cuocere a fiamma bassa sempre mescolando fino a raggiungere una temperatura di 90° gradi.
Spegnete e lasciate intiepidire.
Nel frattempo riprendete la pasta, ricavatene 3/4 e lasciate l'altra da parte che vi servirà per il coperchio. Stendetela su un foglio di carta da forno con il mattarello con uno spessore di due millimetri dandogli una forma tonda. Prendete una teglia da crostata di circa 22 cm di diametro e posizionatela con tutta la carte. Riempite con la crema intiepidita e livellate la superficie. Stendete l'altro pezzo di impasto dello stello spessore della prima ma leggermente più piccolo. Posizionatelo sulla crema e sigillate i due bordi dell'impasto. Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare, sfornate e spolverizzate di zucchero a velo.
















lunedì 11 gennaio 2016

PASSATELLI IN BRODO DI CARNE



I PASSATELLI si sa nascono in Emilia Romagna. Personalmente li adoro e sono il mio piatto preferito, ideali da preparare  nelle giornate invernali considerando che vanno serviti in brodo. Anche se oggi molte rivisitazioni vedono questo piatto presentato anche nella versione " asciutta ", per esempio con i funghi porcini o con i frutti di mare. Viene realizzato un composto  con pane grattugiato, limone, noce moscata, uova e parmigiano dal quale,con l'apposito stampo " ferro per passatelli ( che vi mostro nella foto ) si ricavano dei grossi spaghetti corti, che vengono poi cotti nel brodo di cappone o di pollo ( anche se nella mia ricetta sono serviti  in brodo di manzo e pollo ). Difficilmente si riesce a trovare lo stampo e sicuramente il lavoro è maggiore , quindi in alternativa potete utilizzare uno schiacciapatate a fori larghi, anche se con questo sistema non riuscirete ad ottenere dei passatelli irregolari che sono la caratteristica principale di quelli originali. A casa mia li prepariamo principalmente durante le feste di Natale ( ma io li mangerei ogni giorno ) perchè con il loro tradizionale sapore di limone servono per " pulire la bocca " almeno così dice mia mamma!




INGREDIENTI per 6 Persone:

2 lt di brodo di manzo e di carne;

500 gr di pangrattato ( considerate due cucchiai abbondanti per ogni persona );

la scorza grattugiata di un grosso limone non trattato;

100 gr di parmigiano grattugiato;

una grattugiata di noce moscata;

q.b. di sale;

4 uova grandi intere;


PROCEDIMENTO:

In una capiente ciotola mettete: il pangrattato, la scorza grattugiata del limone lavato e asciugato, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, una grattugiata di noce moscata, le 4 uova ed impastate fino a formare una palla. Se il composto dovesse risultare troppo duro aggiungete qualche cucchiaio di brodo freddo. Prendete un grande e largo tagliere di legno, prelevate un pezzo di impasto alla volta e con l'apposito ferro ( o lo schiacciapatate ), schiacciate e strisciate per ricavare i passatelli. Se utilizzate lo schiacciapatate, mettete un pezzo di impasto nel suo incavo e schiacciate per fare uscire i passatelli dai fori. Ricordatevi che devono essere lunghi circa 4/5 cm. Portate il brodo ad ebollizione e cuocete i passateli per pochi minuti. Servite caldi spolverizzando con parmigiano grattugiato.





giovedì 7 gennaio 2016

FILETTO...SFOGLIATO



E dopo il successo del mio FILETTO E LO SCRIGNO ( dal mio QUADERNO DI RICETTE ) vi presento il mio FILETTO SFOGLIATO!
Si tratta di un filetto di manzo ( taglio pregiato in questo caso di bovino ricavato dalla zona lombare ), sfumato al Brandy e "vestito" di una crema di funghi porcini e fette di prosciutto crudo San Daniele, avvolto nella pasta sfoglia. Lascerà i vostri ospiti "a bocca aperta "!


INGREDIENTI per 10 persone:

2 Kg di filetto di manzo in un unico pezzo;

5 fette di prosciutto crudo San Daniele;

q.b. di crema di funghi porcini;

due confezioni di pasta sfoglia;

uno spicchio d'aglio;

q.b. di Brandy ( almeno due bicchieri da cucina);

q.b. di Salvia ( potete usare o quella fresca o quella secca );

q.b. di olio extra vergine di oliva;

q.b. di sale e pepe.



PROCEDIMENTO:

In un largo tegame capace di contenere il pezzo di carne, mettete un paio di cucchiai di olio evo, lo spicchio d'aglio sbucciato,tagliato a metà e privato dell'anima. Aggiungete la salvia e fate scaldare. Mettete il pezzo di carne su un tagliere, con un coltello affilato eliminate le pellicole e il grasso in eccesso ( questo vi permetterà di tagliare facilmente la fetta di carne una volta cotta).


 Massaggiatelo con il sale e il pepe e mettetelo a rosolare nel tegame con l'olio caldo.
Fatelo rosolare bene almeno 5 minuti per parte ( su tutti i lati ) rigirandolo con due cucchiai di legno per evitare di bucarlo e di far uscire i succhi.


Sfumate con il Brandy ( io ne metto almeno due bicchieri da cucina ) e lasciate evaporare per un minuto.


Coprite con il coperchio e fate cuocere per circa 20 minuti, rigirandolo spesso. Trascorso questo tempo spegnete, prelevate il filetto e mettetelo su un tagliere lasciando il sugo di cottura nel tegame.


Copritelo con della carta assorbente da cucina per asciugarlo bene e lasciatelo intiepidire.













Prendete la prima sfoglia ,srotolatela e  lasciate la sua carta da forno, adagiatevi sopra il pezzo di carne, cospargete con la crema di porcini la superficie e i laterali, rivestitelo con le fette di prosciutto affiancate, ricoprite con la seconda sfoglia, sigillate i lembi e a piacere realizzate delle decorazioni.


Spennellate la superficie con un tuorlo d'uovo sbattuto e un goccino di latte.


Infornate in forno preriscaldato a 200° gradi per circa mezz'oretta o fin quando la superficie della pasta non risulti ben dorata. La cottura ottimale del filetto è al sangue. Servite o con delle patate tagliate a spicchi e saltate in padella con burro e salvia o con un buon purè di patate.