mercoledì 21 febbraio 2018

FOCACCIA MESSINESE





Ogni tanto ritorno sul blog per proporvi una ricetta siciliana, il richiamo della terra di origine è troppo forte per poterla trascurare. E oggi vi presento una focaccia saporitissima che nasce fin dai tempi antichi soprattutto dall'esigenza di preparare piatti semplici e con ingredienti poco costosi, diciamo più che altro con quello che si aveva in casa! La FOCACCIA MESSINESE e’ una focaccia con un condimento particolare composto da formaggio Tuma, ( io ho usato il Caciocavallo)  scarola e pomodoro con l’aggiunta di acciughe. Per cuocerla ho usato la pietra ollare rovente posizionata al centro del forno e vi assicuro che il risultato è strepitoso, croccante fuori e morbida dentro.




INGREDIENTI:

300 gr farina 00;

300 gr farina di semola o rimacinato;

120 gr di lievito madre;

un cucchiaio raso di sale fino;

q.b. acqua

un cespo di scarola riccia (400 gr circa)

una decina di  pomodori pachino

q.b. di Tuma fresca o caciocavallo fresco grattugiata in scaglie;

dieci filetti di acciughe sott’olio di oliva;

q.b olio extra vergine oliva

PROCEDIMENTO:

In una planetaria o impastatrice munita di gancio, aggiungere le farine, il lievito madre, il sale e tanta acqua quanto basta a realizzare un impasto morbido, liscio ed elastico. Oleate una capiente ciotola e mettetelo all’interno coperto con della pellicola per alimenti. Mettete l’impasto a lievitare in frigorifero per tutta la notte.
L’indomani mattina: lavate  accuratamente la scarola tagliatela  a pezzi anche con le mani e mettetela a scolare ; asciugatela con un panno in modo che tutta l’acqua venga assorbita.
Tagliate a metà i pomodorini e privateli di tutta la parte interna in modo da eliminirare il liquido di vegetazione . Grattugiate a scaglie il formaggio.
Riprendete l’impasto e allargatelo,su un foglio di carta da forno,con le mani dandogli una forma rettangolare. Decidete voi lo spessore della focaccia secondo i vostri gusti. Mettete un goccino di olio evo sulla superficie della focaccia e pressate leggermente con la punta delle dita per permettere all’olio di penetrare leggermente nell’impasto.


 Aggiungete la scarola, i pomodorini, la Tuma in scaglie e i filetti di acciuga. Aggiustate di sale e irrorate con un filo di olio evo.



 Mettete la focaccia  in forno preriscaldato a 220° gradi per circa 25 minuti appoggiando sulla superficie un foglio di alluminio per evitare che il formaggio e la scarola brucino ed eliminatelo 5 minuti prima di tirarla fuori dal forno. Servitela calda.





sabato 17 febbraio 2018

POLPETTINE DI GAMBERI, MENTA E ZENZERO CON MAIONESE MONTATA AL LIME




In occasione della mia partecipazione al programma di Amadeus, i Soliti Ignoti su Rai 1 per la puntata speciale di San Valentino, in qualità di Personal Chef , mi hanno chiesto di preparare un Menù afrodisiaco   per due persone. Tra le varie portate uno degli antipasti è proprio quello che vi presento oggi: le POLPETTE DI GAMBERI, MENTA E ZENZERO. Io le ho accompagnate con una maionese fatta in casa e montata con la scorza e il succo del lime, ma sono buonissime anche accompagnate da una salsina agrodolce.  Non esistono ingredienti afrodisiaci capaci di compiere un miracolo, ma ci sono alimenti che per forma, per colore, per profumo e per il modo in cui  vengono mangiati, possono stimolare la fantasia. Poi certo ci sono alimenti che come ad esempio  il cioccolato, considerato l'ingrediente afrodisiaco per eccellenza, stimola la produzione di endorfina che come la morfina, stimola la sensazione di piacere. La feniletilamina invece, rilascia “dopamina”, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere, in modo da soddisfare stimoli come pulsione erotica, sete e fame. Quindi se volete organizzare una cena afrodisiaca, adesso sapete chi chiamare:-))

INGREDIENTI per circa 12 polpette:

500 gr di code di gamberi freschi sgusciate e private del midollo;

una grattugiata di zenzero fresco;

una decina di foglioline di menta fresca;

un uovo intero;

q.b. di pangrattato;

q.b. di parmigiano grattugiato;

q.b.di sale.

Per la panatura;

Due uova sbattute; q.b. di pangrattato; q.b. di farina; q.b. di sale; olio di semi di arachide per friggere

PROCEDIMENTO:

Pulite i gamberi eliminando il carapace e il midollino. Tritateli finemente al coltello. 


Metteteli in una ciotola e aggiungete: lo zenzero grattugiato, le foglioline di menta spezzettate con le mani, l'uovo, un pò di pangrattato, un pizzico di sale e un pò di parmigiano grattugiato. 


Impastate fino ad ottenere un impasto compatto ( se risulta troppo molle potete aggiungere ancora del pangrattato ). Formate delle polpettine e passatele prima nella farina, poi nelle uova sbattute ed infine nel pangrattato. 








In una capace padella dai bordi alti,portate l'olio a temperatura e friggete le polpettine ( che devono essere immerse nell'olio ) fino a completa doratura. 

















Scolate su un piatto rivestito di carta assorbente e aggiungete un pò di sale. Servitele calde accompagnandole con una maionese montata fatta in casa per cui al posto del limone userete il succo del lime e la sua scorza grattugiata. 









venerdì 9 febbraio 2018

ARANCINI DI CARNEVALE MARCHIGIANI



Come promesso qualche giorno fa,oggi sul mio blog vi presento la ricetta degli ARANCINI MARCHIGIANI i dolci tipici di Carnevale della provincia di Ancona. Facili e veloci da preparare,sono caratterizzati da un profumo intenso di arancia ( io mi sono permessa di apportare una semplice variazione alla ricetta originale aggiungendo anche la scorza del mandarino ). Si tratta di un delizioso impasto lievitato che viene " farcito " con zucchero semolato e abbondante scorza di buccia di arancia grattugiata, arrotolato e fritto in abbondante olio di semi di arachide. Dalla caratteristica forma di girella questi profumatissimi dolci aromatizzati all'arancia nulla hanno a che vedere con Le Arancine siciliane, ma prendono il loro nome semplicemente dal sapore e dal profumo intenso di arancia che sprigionano.

INGREDIENTI:

1 uovo;

350 gr di farina 00;

200 gr di zucchero;

150 ml di latte;

50 gr di burro;

20 gr di lievito di birra fresco;

2 arance non trattate io ho usato la polvere della scorza delle arance che ricavo essicando e frullando le bucce non trattate;

q.b. di polvere di scorza di mandarino non trattata;

q.b. zucchero a velo per la decorazione finale;

q.b. olio di semi di arachide per friggere 

PROCEDIMENTO:


Sciogliete il burro per qualche secondo nel forno a microonde ( o in un pentolino a fiamma bassissima ). In una planetaria munita di gancio mettete la farina setacciata e l'uovo sbattuto. Azionate la macchina alla bassa velocità e unite il burro sciolto. Aumentate leggermente la velocità della planetaria. scaldate qualche secondo il latte nel microonde e scioglietevi il lievito di birra. Aggiungetelo al resto degli ingredienti, aggiungendo due cucchiai di zucchero semolato. Fate lavorare la macchina finchè l'impasto non risulterà  morbido ed elastico. Mettetelo su una spianatoia leggermente infarinata e terminate di lavorarlo per qualche minuto. Infarinate il fondo di una ciotola e posizionatevi il panetto di impasto ottenuto. Copritelo con un telo e lasciatelo riposare, fino al raddoppio del volume per circa 30 minuti. Vi consiglio di metterlo dentro il forno spento per evitare di esporlo a correnti d'aria.

 In una ciotola mettete lo zucchero semolato e unite la polvere ( o la scorza ) dell'arancio e del mandarino, mescolate e lasciate da parte. 
                                       


 Trascorso il tempo di lievitazione, riprendete l'impasto e su una spianatoia leggermente infarinata stendetelo con un mattarello in una sfoglia sottile ma non troppo, dandogli una forma rettangolare. 

Distribuite lo zucchero aromatizzato su tutto il rettangolo e iniziate ad arrotolare. 

Tagliate il rotolo ottenuto a fette di circa un cm di spessore.

Prendete una larga padella dai bordi alti e portate l'olio di semi di arachide in temperatura. Friggete  le girelle da entrambi i lati fino a doratura e  adagiateli su un piatto rivestito con carta da cucina assorbente. Lasciate leggermente intiepidire e spolverizzate con zucchero a velo. Servitele possibilmente calde.



venerdì 2 febbraio 2018

CULUNGIONIS DE PAPPAI BIANCU ( RAVIOLI DI MANGIAR BIANCO )












Questo mese la nostra Rubrica di cucina tradizionale italiana ha come tema LE RICETTE CHE SCALDANO IL CUORE e in rappresentanza della Sardegna ho pensato di regalarvi una ricetta molto semplice ma molto molto antica. In teoria le ricette sono due: una rappresenta il ripieno dell'altra ed è sicuramente lei la prima quella più antica SU PAPPAI BIANCU un raffinato dessert di fattura medievale. In periodo medievale con il termine biancomangiare si volevano indicare i piatti dolci o salati a base di latte, mandorle, riso , pollo e zucchero. In comune avevano la delicatezza del gusto e il loro aspetto molto chiaro che li rendeva adatti e raccomandati all'alimentazione di bambini e donne in dolce attesa. Può essere servito come dolce al piatto o sotto forma di crema, tanto che , mi raccontano le signore sarde negli ospedali lo servivano come pasto principale per le donne in gravidanza in quanto, essendo una crema priva di uova non contiene albumina e quindi non è pericolosa per il feto. Attorno al 1400 il biancomangiare  lo troviamo in Sardegna grazie alla denominazione spagnola, precisamente nella città di Cagliari. Viene denominato su pappai biancu e veniva descritto come un piatto costituito da latte dolcificato e profumato con acqua di fiori d'arancio, addensato con la farina di frumento. La ricetta da allora è cambiata solo nella parte relativa all'utilizzo della farina, sostituita con l'amido di mais. Nella ricetta dei CULINGIONIS DE PAPPAI BIANCU la crema viene utilizzata come delicato ripieno di questo friabilissimo e delicato raviolo fritto che in Sardegna si può trovare soprattutto sulle tavole nel periodo carnevalesco.

INGREDIENTI su pappai biancu:

1 lt di latte fresco intero;

100 gr di amido di mais;

200 gr di zucchero semolato;

q.b. di buccia di limone non trattata grattugiata;

q.b. di buccia di arancia non trattata grattugiata ( mia variazione );

2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio.

INGREDIENTI per i CULINGIONIS DE PAPPAI BIANCU;

200 gr di farina 00;

200 gr di semola fina;

100 gr di strutto;

un pizzico di sale;

un bicchiere di acqua tiepida;

q.b. di zucchero a velo per la finitura;

q.b. di olio di semi di arachide per friggere;

500 gr  di pappai biancu.


PROCEDIMENTO:

Per su pappai biancu: In un capiente tegame versate 250 gr circa di latte e fate sciogliere a freddo l'amido mescolando con una frusta a mano.



 Aggiungete quindi sempre mescolando, il resto del latte, lo zucchero, le scorze grattugiate degli agrumi e l'acqua di fiori d'arancio.


 Portate sul fuoco e sempre mescolando a fiamma leggere, portate a cottura finchè la crema non si addensa.




Versatele all'interno di una ciotola abbastanza larga e copritela con la pellicola a contatto con la superficie per evitare che durante il raffreddamento si formi la crosticina che potrebbe rovinare la fluidità della crema.


Lasciate da parte a raffreddare.
Preparate adesso i Culingionis: Nel bicchiere di acqua tiepida, sciogliete un pò di sale fino.  In una planetaria con gancio ( o a mano se non l'avete ), impastate la farina, la semola, lo strutto e tanta acqua quanto basta a rendere l'impasto morbido ed elastico ( aggiungetela un pò alla volta perchè potrebbe non servire tutta ).


Lasciatela riposare una ventina di minuti, riprendetela e tiratela in una sfoglia si circa 2 mm di spessore ( non dev'essere troppo sottile altrimenti la crema uscirà fuori durante la frittura ).








Dalle sfoglie con un coppa pasta dentellato, ricavate tanti dischi delle dimensioni che preferite ( non fateli troppo grandi , io ne ho usato uno di 5 cm di diametro ), spennellate con un pò di albume. Questo passaggio farà si che il raviolo non si apra durante la cottura.





Al  centro di ogni disco posizionatevi un cucchiaino di crema. Richiudete a mezzaluna, applicate una leggera pressione per chiuderli bene e friggeteli in una padella con abbondante olio di semi di arachide o di mais se preferite, portato a temperatura. man mano che friggono, versate sulla superficie un pò di olio così da poterli gonfiare bene.

Scolateli sul un piatto rivestito con carta assorbente da cucina e lasciateli intiepidire.


Spolverizzate di zucchero a velo e serviteli.




Vi presento le mie bravissime colleghe, meravigliose rappresentanti delle altre Regioni d'Italia:

Valle d'Aosta: Seupetta de Cogne http://www.acasadivale.ifood.it/2018/02/seupetta-de-cogne.html Piemonte: Torcetti al burro http://www.fiordipistacchio.ifood.it/torcetti-al-burro.html Liguria: ravioli ai carciofi https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2018/02/litalia-nel-piatto-ricette-che-scaldano.html
Lombardia: Torta del Paradiso http://www.kucinadikiara.it/2018/02/torta-del-paradiso.html Trentino Alto Adige: Marmor-Kuchen altoatesina - http://www.dolcementeinventando.com/2018/02/marmorkuchen-altoatesina.html Veneto: I crostoli della nonna https://www.ilfiordicappero.com/2018/02/crostoli.html Friuli Venezia Giulia: Gnocchi di Susine - http://zuccheroandcannella.it/gnocchi-di-susine/ ‎ Emilia Romagna: I bassotti https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2018/02/i-bassotti.html Toscana: Torta della nonna https://acquacottaf.blogspot.com/2018/02/torta-della-nonna.html Marche: Frittelle di mele http://www.forchettaepennello.ifood.it/2018/01/frittelle-di-mele.html Umbria: Fregnacce https://www.dueamicheincucina.it/2018/02/fregnacce.html Lazio: Maritozzo con la panna https://www.silviaferrante.com/2018/02/maritozzo-con-la-panna.html
Abruzzo: Pasta e fagioli http://ilmondodibetty.it/pasta-e-fagioli/ Molise: Pasticcio di pollo in crosta https://blog.cookaround.com/gildabias/pasticcio-di-pollo-in-crosta/ Campania: I taralli all’uovo di nonna Natalia https://fusillialtegamino.blogspot.com/2018/02/i-taralli-alluovo-di-nonna-natalia.html Puglia: https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2018/02/cucina-pugliese-cime-di-rape-stufate.html Basilicata: Lagane e ceci http://blog.giallozafferano.it/lalucanaincucina/lagane-e-ceci/ Calabria: Minestra cu a nduda https://ilmondodirina.blogspot.com/2018/02/minestra-con-la-nduda.htm Sicilia: Biancomangiare - http://www.profumodisicilia.net/2018/02/02/biancomangiare/
Sardegna: Culungionis de pappai biancu ( Ravioli di mangiar bianco ) https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2017/12/culungionis-de-pappai-biancu-ravioli-di.html